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Se non puoi volare devi almeno imparare a correre

Se non puoi volare devi almeno imparare a correre

Gli elefanti e gli aironi

Le banche non sono note per essere aziende rapide, agili e flessibili. Da molti definite come gli elefanti rispetto agli aironi (i big player dell’economia digitale come Amazon, Facebook, Apple e Google), sono in realtà più lente e complesse anche rispetto ai cugini retailer (le gazzelle) che pur avendo una struttura fisica e di distribuzione comparabile, mostrano una capacità di innovarsi più rapida.

Ma dobbiamo davvero preoccuparcene? In questi anni abbiamo parlato molto delle minacce che vengono dai nuovi entranti nel mercato finanziario (Telco, GIC-Global Internet Companies, Retailer…), ma, almeno fino ad ora, le quote di mercato relativamente marginali dei nuovi entranti non sembravano preoccupare particolarmente le banche.

Una fase di svolta

Ma le cose stanno cambiando, come ci aiuta a capire qualche recente news:

  • Uno studio di Accenture pubblicato a Novembre afferma che “nel 2020 in Nord America il Digital Banking potrebbe mettere in discussione fino al 35% del market share tradizionale bancario”
  • A febbraio BBVA annuncia l’acquisizione di Simple per $117 milioni. Considerando che Simple ha circa 100.000 clienti e $1,7 miliardi di transazioni nel 2013, ogni cliente è stato pagato $1.170 (per un confronto, nello stesso periodo i 450 milioni di clienti di WhatsApp sono stati stato acquistati a $42 ciascuno). E’ allora chiaro che l’acquisizione di BBVA è orientata al team (talenti) ed al modello di business (innovazione rapida e flessibile).
  • A novembre l’Allied Irish Bank (AIB) ha rivisto radicalmente il suo approccio all’innovazione tecnologica adottando una cultura da start-up, nel tentativo di lanciare nuovi servizi sul mercato in settimane invece che in anni. La Banca si è data una deadline di 13 settimane per sviluppare una mobile app a supporto dei Mutui. Eliminando i grandi meeting formali e mettendo insieme tecnici e persone di business, AIB è riuscita a realizzare il piano in 3 settimane, il test coi clienti dopo 45 giorni ed il lancio dopo altri 20 giorni.  Approccio simile di Barclays che ha lanciato l’app Pingit in 90 giorni.
  • Uno dei 4 mega trend identificati da Gartner nel suo annuale Hype Cycle delle tecnologie emergenti in ambito bancario è la necessità di cambiamenti rapidi ed il superamento dei  tradizionali modelli di investimento: “Mercato difficile per chi deve fare investimenti, soprattutto nell’area delle applicazioni digitali e customer-facing, dove  i cambiamenti –  sia della domanda sia delle capabilities – possono essere così rapidi che i modelli tradizionali di investimento non riescono a catturare i reali costi e benefici associati agli sviluppi.”

Ma come riuscire ad affrontare l’innovazione con agilità?

La risposta non è certo facile, ma il primo passo, fondamentale, è almeno prendere coscienza del problema e decidere, a livello di Direzione, di affrontarlo. Su queste basi si può cominciare a definire un ridisegno dei processi di innovazione che attraversi:

  • i sistemi decisionali e di governance,
  • le relazioni fra business ed IT e fra le diverse componenti che concorrono allo sviluppo di nuovi servizi, prodotti, processi aziendali (inclusi sicurezza, legale, compliance, marketing, direzioni di servizi  ecc…),
  • le scelte architetturali e di sviluppo (app VS applicazioni? Open API?), le risorse (in house? Cloud? Crowdsourcing?). Un post della scorsa settimana su Finextra era titolato 2014, l’anno delle API consumer: “Finalmente sta accadendo davvero. Nel 2013 c’è stato un vero e proprio hype sul potenziale delle API nel settore bancario ed alla fine si cominciano a vederne i benefici: veloce e semplice integrazione e sviluppo di applicazioni nell’ecosistema di innovazione. Se il 2013 è stato l’anno degli API provider, il 2014 sarà l’anno delle API consumer.”
  • i modelli operativi, per esempio affiancando  al modello operativo tradizionale lineare, nuovi modelli  non lineari per la gestione dei progetti basati sulle disruptive technologies.

Credo che il 2014 sarà un anno chiave di svolta per l’Innovazione in banca e la posta in gioco non è da poco perché, secondo alcuni analisti, solo agilità ed innovazione permetteranno ad alcune banche (le più pronte) di recuperare livelli di ROE pre crisi del  18-20 per cento.

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