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Innovazione e sostenibilità: un matrimonio d’amore

Ricchezza e produttività derivano dallo sviluppo, mentre cultura e libertà dal progresso. Ma l’innovazione, a cosa è finalizzata? Allo sviluppo, e quindi alla sola crescita economica, o al progresso?

L’innovazione va gestita alimentando un ecosistema aperto che coinvolga community con cui l’impresa dialoga costantemente, creando per esse un valore non solo economico. Perché, se si vogliono attirare menti superiori, si deve creare una piattaforma che le attragga con motivazioni coerenti con la loro cultura.

Infatti le menti creative generano idee geniali per amore della sfida, seguendo il loro istinto di libertà, non per soddisfare un mero appetito economico. Quindi, se non si rende attraente l’ecosistema dell’innovazione d’impresa, creando progresso e non solo sviluppo, tale ecosistema non sarà in grado di attrarre talenti e produrre risultati di qualità.

Le aziende debbono dunque imparare a gestire in maniera integrata innovazione e sostenibilità, perché la prima è finalizzata alla seconda, e la seconda è precondizione della prima!

Senza progresso non si attraggono persone di qualità e quindi non si innova. Ma, senza innovazione, anche il progresso rischia di spegnersi. Perché l’innovazione non è altro che la creazione di un mondo migliore a cui noi tutti vorremmo appartenere. Un mondo migliore che sia sostenibile per le future generazioni: sul piano economico, sociale ed ambientale!

dal blog l'Ornitorinco di Ernesto Ciorra

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