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Un cervello in una stanza

Un cervello in una stanza

Brainstorming!

Non appena viene udita questa parola immediatamente si pensa ad una stanza con circa 10-12 persone che parlano, discutono e si scambiano idee come le palline in un calcio-balilla. Lascio ad un altro intervento la trattazione di come in Ars et Inventio cerchiamo di evitare che il tutto si trasformi o in una riunione senza risultati o in un’occasione in cui la riunione degenera in una sessione di commenti e critiche dell’operato dei presenti e non.

Con questo mio post vorrei discutere con voi di quando ci si trova a dover fare brainstorming da soli magari anche soli in una stanza.

La letteratura spesso si è pronunciata sulle tesi e sulle dimostrazioni di quanto il confronto sia funzionale alla fase di creatività e di generazione delle idee. Altrettanti spunti li possiamo trovare sull’intuizione e sulla creatività solitaria.

Emerge chiaro un indirizzo che indica il  “Brainstorming Solitario” come valido strumento se dobbiamo generare idee su un argomento di cui siamo molto esperti.

Questo perché in tale situazione possiamo evitare alcuni effetti negativi dell’essere in un gruppo in fase di generazione d’idee. In particolare il fenomeno della “produzione bloccata” ovvero l’incapacità di ascoltare idee degli altri e contemporaneamente produrre idee e quello della “apprensione sociale” ovvero il “pensarci sopra” prima di esprimere un’idea.

Se siete da soli, si spera che questi due blocchi della creatività possano essere superati!

Di contro l’essere da soli potrebbe far pensare che l’assenza di moderazione o di confronto possano essere dei fattori limitanti alla creatività e alla valutazione delle stesse idee.

Occorre metodo anche nel “Brainstoming Solitario” e per evitare quanto appena descritto posso suggerirvi qualche regola:

  • isolate il tema o il problema;
  • generate idee;
  • utilizzate come punto di partenza un’idea che trovate sufficientemente valida;
  • descrivete fisicamente (carta reale o virtuale) come ci siete arrivati;
  • analizzatela, espandetela e poi tornate indietro per verificarla;
  • create delle alternative nel processo che avete seguito e scegliete la strada da percorrere come se fossero tutti dei bivi.

Questo metodo vi porterà sempre a definire un insieme di idee sufficientemente valide da confrontare tra loro che potrete classificare per tipologia: idee a breve termine, idee a medio termine, scenari impossibili.

Anche l’analisi dei gap tra i singoli cluster di idee può essere utilizzato per la fase di valutazione e verifica delle singole opzioni.

Per aiutarvi nel percorso creativo potete utilizzare per esempio queste tecniche che utilizziamo in Ars et Inventio per la gestione delle attività creativi:

  • Siamo tutti Italo Calvino: scrivete in modalità flusso di coscienza le prime cose che vi vengono in mente sull’argomento da affrontare per un definito periodo di tempo esempio 10 min;
  • Matrice creativa: scomponente il tema che avete sul tavolo in singoli fattori o caratteristiche e con questi costruite una matrice che vi consentirà di incrociarli;
  • Moleskine: nell’arco di una giornata annotate e prendete appunti (vale anche Evernote!) su tutto quello che vedete, leggete, ascoltate o che ritenete abbia un’attinenza con il tema da affrontare.

Molti artisti applicano queste tecniche e regole nel loro processo creativo provatele anche voi quando la prossima volta vi capiterà di pensare: “devo fare un Brainstorming Solitario”.

E non dimenticate la regola fondamentale della creatività, l’umiltà.

La lista delle idee che avrete di fronte a voi è la vostra lista.

Sottoponetela alla valutazione degli altri consapevoli che la creatività può essere anche un fenomeno individuale ma l’innovazione è sempre un fenomeno collettivo.

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