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“Shake Management” per combattere l’ “Inerzia attiva”

Il change management non è più sufficiente. E’ lineare e prevedibile. Le aziende hanno bisogno anche di essere scosse, di essere messe di fronte alla realtà senza filtri da processo o da consulenti. “Objects in Reviewmirror are closer than they appear”: più che un avvertimento è problema. Le aziende continuano a guardare sempre e solo lo specchietto di destra. Shake Management è l’approccio di Ars et Inventio per spiegare alle aziende quello che Mike Tyson sintetizza così: “Tu puoi avere il miglior piano strategico per combattere contro di me, ma se ti prendi un mio pugno vai giù al tappeto”.

Chi ha avuto la pazienza di ascoltare le mie lezioni e i miei speech conosce Donald Sull e le sue opere. Attingo a piene mani dal lavoro di Sull, ora Visiting Professor alla London Business School e Senior Lecturer al MIT Sloan School.

Il suo libro “Revival of the Fittest” è stato illuminante per il mio lavoro. In questo libro l’autore teorizza e formalizza il concetto di “Active Inertia” (L’inerzia attiva) ovvero l’innata e genetica capacità pericolosa delle aziende di rispondere anche ai cambiamenti più dirompenti riproponendo le attività e le logiche che hanno consentito loro di avere successo nel passato.

Mi piace anche chiamarla “Trappola della trasformazione”, ovvero la dinamica insidiosa che i manager attuano pensando che alcuni cambiamenti possono essere affrontati con un cambio di carreggiata o con la capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato, mettendo in atto strategie e misure di cambiamento lineari.

Questa strategia è quella che fa riempire fogli cartacei ed elettronici con azioni meritevoli di analisi di fattibilità più o meno complesse e con iniziative di Change Management a supporto di queste.

Il problema è che tutto questo non è più sufficiente.

In un precedente intervento ho avuto modo di descrivere le dinamiche delle “D”:

  • DIGITALIZZAZIONE: dai materiali si passa alle informazioni
  • DISTRUZIONE: l’impatto è distruttivo, non evolutivo
  • DEMOCRATIZZAZIONE: dalla teoria economica della scarsità a quella dell’abbondanza
  • DE-MONETIZZAZIONE: dalle economie di scala a quelle di apprendimento
  • DIFFUSIONE: le dinamiche virali diventano una strategia per aggredire e presidiare il mercato
  • DETERMINAZIONE: chi arriva prima prende tutto o almeno il 70%

Molti settori e molte aziende di questi settori stanno subendo un pugno diretto, pesante, veloce ed improvviso.

I manager di queste aziende possono agire per capire da dove e da chi potrebbe arrivare il colpo, come prepararsi per pararlo, come contrattaccare e soprattutto come poter colpire per primi.

Questa metafora sintetizza gli strumenti che costituiscono la metodologia di Shake Management® di Ars et Inventio a supporto delle aziende per interpretare in modo differente il contesto che stanno fronteggiando.

Trasformare deve essere affiancato dalla capacità delle aziende e del loro management di ripensare e di ri-disegnare il proprio modello di business e il proprio status quo.

I contenuti delle iniziative di Shake Management® mettono in campo strumenti progettuali quali:

  • Creative Storm: sessioni di analisi creativa del modello di business utilizzando tecniche di Corporate Creativity (es. uberizzazione, what if, superheroes);
  • Digital Mapping; analisi e valutazione del corredo digitale dell’azienda e delle principali dinamiche tecnologiche ad alto impatto;
  • Digital re-design thinking: ridisegno del modello di business a seguito dell’impatto sui processi e sul portafoglio prodotti/servizi delle tecnologie digitali prioritarie per l’azienda;
  • Share your value: modifica delle componenti della catena del valore del modello di business secondo le linee guida della share economy;
  • In 10 years: applicazione dei criteri e degli indici di sostenibilità al modello di business.

Questi strumenti possono supportare le aziende nello sfuggire alla loro propensione all’Active Inerzia, nella capacità di fronteggiare l’abitudine dello loro status quo e nella necessità di costruire una propria formula dell’innovazione.

Una formula personalizzata che capitalizzi gli asset propri dell’azienda, che li integri con nuovi strumenti e che riesca a scuotere le persone con una nuova passione e una nuova sfida.

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