• 0.000000lag
  • 0.000000lag
  • 0.000000lag

Exponential organization e Cyber Crime, l’innovazione non più nell’ombra

Exponential organization e Cyber Crime, l’innovazione non più nell’ombra

Nel suo Exponential Organizations, Salim Ismail non lesina spunti, aneddoti e contenuti significativi sul nuovo modello organizzativo delle aziende del futuro e che rappresenta il punto di partenza per molte riflessioni su come sta evolvendo la nostra società. Il cambiamento che stiamo affrontando ha, però, un qualcosa di diverso rispetto alle trasformazioni avvenute nel XX secolo, vale a dire l’esponenzialità.

Ci troviamo di fronte non ad un cambio, ma a un vero e proprio stravolgimento di paradigma in cui tecnologia ed informatizzazione si combinano con i vari settori industriali e sociali, diventando il fattore abilitante che ne permette un cambiamento che potremmo definire “nuovo” in termini di modalità, intensità ed impatto.

La capacità di riconoscere questo cambiamento, proprio da parte di tali settori economici ed industriali, ne determina l’opportunità e la prontezza di interpretarlo in modo appropriato per intraprendere quei percorsi di evoluzione e crescita in grado di sviluppare un’azione di vera innovazione per la propria attività.

Al tempo stesso, il mancato riconoscimento di tale stravolgimento di paradigma può portare a risultati non in linea con le aspettative. Potremmo ricordare qualche esempio: Nokia e Motorola nel mercato telco, in cui la prima è stata acquisita da Microsoft mentre Motorola da Google e poi successivamente rivenduta. Queste hanno “assistito” e non riconosciuto la rivoluzione in atto nel proprio settore ed hanno visto sgretolarsi il proprio vantaggio competitivo.

Se passiamo invece alle piattaforme di scambio della cosiddetta “sharing economy”, vediamo l’esempio di Uber e del mercato dei taxi, con una polemica che sta coinvolgendo sempre più i vari stati europei, oppure di Airbnb e le varie catene di alberghi.

Esiste, invece, una “industria” che ha interpretato questa evoluzione esponenziale attraverso un approccio basato sull’innovazione continua e su cui c’è un’attenzione sempre crescente: è il crimine ed in particolare il Cyber Crime

Le minacce provenienti dal Cyber Crime si stanno evolvendo ad una velocità, complessità ed impatto senza pari. Le organizzazioni, che siano aziende, istituzioni o realtà di altro tipo, non si chiedono più se sono sicure, quanto piuttosto se sono in grado di assicurare che le informazioni rilevanti per il proprio business siano protette in modo appropriato.

Il Cyber crime rappresenta, infatti, un mercato sviluppato ed altamente attrattivo per i criminali, in cui a modelli di business avanzati viene affiancata un’innovazione a 360° che interviene nella forma di una ricerca continua di nuove tecniche da cui sviluppare nuove modalità di azione e modelli di business.

Circa l’80% delle azioni del cyber crime sono originate da attività organizzate. Al tempo stesso, la diffusione di modelli “fraud-as-a-service” ed un’offerta quanto mai diversificata nel black market stanno attraendo sempre maggiori attori e skill.

All’interno di questa realtà, è emblematica la presenza di veri e propri imprenditori “esponenziali”. Questi sfruttano come fattore abilitante proprio le tecnologie esponenziali e sviluppano azioni ad alto impatto, che potremmo ricondurre ad una tendenza esponenziale, sia da un punto di vista della numerosità dei target di attacco sia degli introiti. Ne sono esempio le iniziative di furto massivo dei dati di carte di credito in cui la frode, avviata anche da un attaccante singolo, colpisce migliaia o milioni di persone.

La capacità di comprendere le potenzialità dei cambiamenti in corso costituisce un fattore competitivo molto importante. Difatti, è possibile esprimere questa evoluzione all’interno del framework delle “6D” che, contestualizzato sulla “industria” del cyber crime, evidenzia proprio i driver di sviluppo di tale fenomeno.

Abbiamo sentito delle attività del gruppo Butterfly scoperte da Symantec, in cui sono state portate avanti negli ultimi quattro anni massicce attività di cyber spionaggio su vasta scala che hanno colpito trasversalmente ed in modo indistinto imprese di alto livello del settore farmaceutico, tech, legal e commodities. Diciamo che, purtroppo, ce n’è per tutti. Altro esempio è quello del team di “Lotus Blossom”, sempre nell’attività di cyber spionaggio, che ha interessato negli ultimi tre anni diversi governi orientali.

Di fronte ad azioni così complesse, le organizzazioni realizzano di non poter mai essere sicure al 100%. E’ necessario un cambio di paradigma “innovativo” in cui si comprenda la necessità di intervenire in maniera preventiva, utilizzando proprio le tecnologie esponenziali che stanno cambiando il mondo.

Qui si inserisce la Cyber Intelligence come modello di azione preventiva in grado di portare avanti un’attività di ascolto del cyber crime che, a partire dal mare magnum delle informazioni della rete visibile ed invisibile (es. Deep web), sia in grado di interpretare le informazioni per identificare le minacce, comprenderne le attività malevole e le relative modalità di attacco.

La velocità con cui il Cyber Crime sta evolvendo si manifesta nelle notizie di ogni giorno sugli attacchi informatici. Al tempo stesso, le Organizzazioni stanno vivendo una trasformazione altrettanto repentina in cui solo chi riesce ad interpretare il cambiamento può proteggere sé stesso ed i propri clienti.

 

Commenta