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Internet of Things: visioni industriali di una rivoluzione in corso

Internet of Things: visioni industriali di una rivoluzione in corso

Ormai è certo, tutti i trend tecnologici lo confermano, la pervasività di sensori e attuatori collegati in Internet, la Internet of Things (IoT), avrà uno sviluppo esponenziale nel prossimo futuro. Sarà il mondo dell’IoT, un mondo in cui già si intravede una miriade di nuove opportunità. La possibilità di monitorare e controllare “cose” nel mondo fisico, elettronicamente, sta ispirando un’ondata di innovazione ed entusiasmo.

Mc Kinsey, ci racconta delle migliaia di miliardi di dollari che andrà a valere il mercato mondiale dell’IoT nel 2025 e, visto che del futuro si può dire un po’ quel che si vuole, butta lì qualche cifra che ci dà un’idea della segmentazione del mercato. Le applicazioni industriali saranno il settore trainante dell’intero comparto. Tra le attività e processi industriali che Mc Kinsey riconosce come particolarmente impattati dall’IoT ci sono la gestione ed il monitoraggio della produzione, la gestione della manutenzione, la logistica interna ed esterna, la gestione del personale. Vi faccio qualche esempio.

Analisi McKinsey su IoT

Fonte: McKinsey Global Institute

La flessibilità della produzione è una tematica tipica quando si parla di gestione della produzione, una delle grandi leve di competizione. Dal paradigma di flessibilità della Ford T – “dategliela di che colore vogliono, purché sia nera” – si passa alla customizzazione estrema dell’Industry 4.0. I prodotti saranno parlanti e dialogheranno con la linea di produzione, permettendo un’estrema flessibilità delle operazioni sulla linea. Le parti conoscono loro stesse e comunicano alla linea ed alla macchina come devono essere processate. Il prodotto stesso comanda l’impianto e viene instradato verso il processo produttivo adeguato. SAP ha avviato una piccola linea dimostrativa, lunga 8,6 metri, in grado di produrre, in modo completamente automatizzato, due prodotti del tutto differenti (un controllo remoto e un uno smart meter), ma lo smart meter può essere costruito in 16 diverse varianti! Quando si dice profondità ed ampiezza di gamma. Si possono immaginare le ricadute positive sulla customizzazione dei prodotti o sulla possibilità di fare make to order anche per prodotti mass market. Fortissime le implicazioni che una tale flessibilità potrà avere nel rispondere alle variazioni della domanda e nell’intercettare i più piccoli desideri dei clienti rispetto alla configurazione del prodotto.

Nuovi concetti di manutenzioneTyssenkrupp assieme a Microsoft e CGI stanno sviluppando sistemi Internet of Things per il monitoraggio dei propri ascensori, gestendoli in cloud. La sensoristica a bordo può monitorare decine di parametri sensibili, dalla temperatura dei motori, all’allineamento dell’albero, alla velocità della cabina, all’apertura delle porte. In questo modo possono gestire due tipologie di eventi: gli allarmi immediati che necessitano l’intervento di un manutentore e gli eventi che forniscono informazioni sul funzionamento complessivo di ogni singolo impianto. La soluzione permette ai tecnici di avere un immediato controllo attraverso un apposito cruscotto software dei parametri e di identificare in tal modo l’area dove si è verificato il problema. L’orizzonte si apre a diversi modelli di business perché questi dati diventano utili per pianificare la manutenzione, ridurre i problemi di allarmi da malfunzionamento, migliorare il servizio, oppure rivoluzionare totalmente il modo di vendere ascensori che potrebbero diventare, ad esempio, delle machine as a service. La manutenzione degli impianti non è più solo preventiva ma diventa predittiva: monitorando decine o centinaia di parametri per ogni impianto si possono ottenere informazioni sul progressivo deterioramento di singole parti, pianificando e indirizzando in modo molto preciso ed efficiente il lavoro di manutenzione.

Ci si chiede quale sarà il posto degli operai o dei tecnici in questo contesto di elevata automazione anche e soprattutto nelle operazioni knowledge base. Se le prime rivoluzioni industriali ci hanno elevato dall’essere forza motrice, e l’automazione ha reso ancora meno gravoso e sicuro il lavoro dell’operaio, cosa ci aspetta in questa quarta rivoluzione industriale?

Analisi prospettiva di BCG

Fonte: www.bcgprospectives.com

BCG in uno studio dell’autunno 2015, fa delle ipotesi. L’evoluzione degli interventi di manutenzione, ad esempio. La possibilità di ricevere informazioni direttamente dalla macchina potrà, infatti, permettere di rendere più efficienti le procedure di intervento, ottimizzando gli approvvigionamenti dei pezzi di ricambio e, in seconda analisi, una riduzione del tempo speso presso il sito di manutenzione, permettendo di passare ad un altro cliente o, nella migliore delle ipotesi, di ridurre il tempo di lavoro. Il tutto si traduce in un risparmio di tempo e denaro: meno carichi di lavoro, maggior automazione anche nelle operazioni knowledge base, una potenziale maggior flessibilità nella gestione del lavoro da parte dell’operaio o del tecnico, l’evoluzione dei lavoro umano verso lavori a maggior valore aggiunto, la riduzione del tempo passato al lavoro. Il concetto di smart working sta cominciando ad evolversi e a penetrare nei lavori desk. Come potrà evolversi il lavoro flessibile nel manufacturing grazie all’IoT è uno scenario tutto da inventare e certamente interessante.

Le tecnologie sono pronte e la svolta della quarta rivoluzione industriale sembra ormai intrapresa. Le aziende più competitive cominceranno da subito l’adozione della Internet of Things e anche di politiche di lavoro adeguate e diverse. Gli altri dovranno adeguarsi per restare nel mercato.

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