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Auto elettriche: che sia la VOLTa buona?

Tesla ha giocato una carta importante. Non conta che sia un mio concorrente a farlo, l’importante è che questo faccia crescere il nostro mercato. Ecco che ha quindi messo a disposizione del mercato i suoi brevetti, almeno quelli sviluppati nel campo delle auto elettriche. E la cosa sembra aver funzionato.

Così, un certo numero di aziende si sta facendo vedere nel campo delle ZEV, Zero Emission Vehicles. La qual cosa ha naturalmente stimolato la nascita di startup che si dedicano corpo e anima a sviluppare una alternativa alla Tesla nel campo delle batterie.

Insomma, sta nascendo (è già nato?) un ecosistema bello e buono! E naturalmente le grandi non stanno certo a guardare. Anche alcune delle più importanti case automobilistiche sono impegnate in prima linea nello sviluppo di una credibile strategia che permetterà loro di crescere nel combattuto, almeno in un futuro prossimo, mercato delle ZEV.

E allora, a questo punto, non resta che fare nomi e cognomi!

La prima che mi sento di citare è FARADAY FUTURE. Nata a Los Angeles, ha come finanziatore il cinese multimiliardario Jia Yueting, e conta già 750 dipendenti, diversi dei quali ex-Tesla (la guerra dei talenti non guarda in faccia a nessuno).  L’obiettivo dichiarato è la costruzione di vetture elettriche ultra tecnologiche. E infatti i suoi dirigenti, ma non sono gli unici, hanno scelto il CES di Las Vegas per presentare il primo concept, la FFZERO1. Produzione prevista a partire dal prossimo anno: staremo a vedere. Inoltre, non contenti, hanno presentato un concept anche per la Formula-E, nuovo campionato della FIA riservato a vetture completamente elettriche.

Ricordate la Fisker? Beh, oggi la rinata fabbrica si chiama KARMA AUTOMOTIVE, proprio come la vettura di punta che la Fisker aveva progettato, ancora legata al concetto di extended range. Anche qui i capitali sono cinesi: si tratta del Gruppo Wanxiang, il più grande produttore di componentistica automotive in Cina. Ma la KARMA è rimasta in California, un mercato evidentemente importante per chi costruisce vetture elettriche, e ha sviluppato alcune partnership industriali importanti, tra le quali quella con la BMW. Collaborano sul powertrain della Karma e di altre auto elettriche.

Tocca ora alla RENOVO Motors, conosciuta già da un paio d’anni per la Coupé, una sorta di Jaguar E degli anni ’60, ma elettrica e in gran forma, con oltre 500 cv nel motore. E per i nostalgici di “Back to the Future”, ha appena realizzato una De Lorean DMC-12 completamente elettrica che ha voluto chiamare “Marty”. LA RENOVO collabora da vicino con la Stanford University e come la Faraday, ha nel mirino la Formula-E.

Cos’hanno in comune LUCID e Facebook? No, nessuno scoop, le due sono solo vicine di casa: entrambe, infatti, hanno sede a Menlo Park… Ma per quanto riguarda i capitali, anche qui troviamo la presenza cinese. In questo caso si tratta della Becv, parte del Gruppo Baic, un colosso governativo attivo nel campo dell’automotive da 60 anni. La ricerca di LUCID, nata nel 2007 come ATIEVA con un focus specifico sui powertrain elettrici, oggi si muove anche nel campo delle autovetture e la prima concept ha debuttato a Pechino lo scorso aprile.

Eccoci alla NEXTEV, backed da importanti investitori (Tencent e Sequoia vi dicono niente?), la startup, cinese ma con location in Silicon Valley e in Europa, ha già superato i $500M di finanziamento. Con i suoi successi in Formula-E, ha avviato la produzione di una supercar “intelligente” da più di 1000 cv che ha già avuto modo di esprimersi alla grande al Nurburgring.

Last but not least, BOSTON Power: pur se fondata negli Stati Uniti, oggi ha spostato la produzione in Cina, anche grazie ai capitali cinesi, sia governativi sia dell’operatore specializzato GSR Ventures.  È invece rimasto a Boston il reparto R&D. Il CEO Sonny Wu ha un obiettivo molto chiaro: competere direttamente con Elon Musk, proprio lui. E non nel campo delle auto elettriche, meno core per Musk di quanto non si pensi, ma con la Gigafactory… Come dire, andare a fare il maestro in casa del professore. Staremo a vedere. Le basi ci sono e il programma prevede di arrivare agli 8 gigawattora per il 2018.

Un bel panorama, non c’è che dire. E non sarebbe finita qui. Anche le grandi case automobilistiche si stanno impegnando su più fronti. Per non parlare degli outsider come Google.

Ma di questo parleremo in un futuro articolo, nel frattempo se avrete suggerimenti saranno i benvenuti.

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