• 0.000000lag
  • 0.000000lag
  • 0.000000lag

Esponenzialità, persone e mobilità elettrica

Esponenzialità, persone e mobilità elettrica

Benvenuti in un’epoca di cambiamento esponenziale”. Inizia così il famoso libro Exponential Organizations di Salim Ismail. Questa è un’epoca dove le tecnologie diventano sempre più potenti ed economiche e alcune aziende – grazie alla loro capacità di lavorare in modalità open – sono più veloci, più agili e più efficienti delle aziende tradizionali. Queste aziende crescono a ritmi esponenziali (basti pensare a Google o a AirBnB), riuscendo a creare nuovi mercati, distruggendo quelli esistenti.

È un’epoca affascinante in cui vivere e lavorare, sebbene per molte persone di azienda sia anche difficile e venga vista con un certo livello di preoccupazione.

Avendo lavorato in marketing ed innovation negli ultimi 20 anni, avendo partecipato alla creazione di un nuovo mercato (quello dei cellulari con Nokia) e avendo assistito alla sua “disruption”, aiutando oggi aziende leader a fare innovazione, ho imparato che per creare un nuovo mercato, per favorire l’adozione di una nuova tecnologia e per fare crescita esponenziale l’elemento fondamentale rimane sempre la capacità di soddisfare i bisogni, realizzare i desideri e risolvere problemi di persone, che poi diventano clienti. Solo facendo così si realizza un business esponenziale sostenibile nel tempo.

Un esempio concreto di futura crescita esponenziale: la mobilità elettrica

Diversi studi di esperti del settore ci dicono che tra pochi anni le auto “completamente elettriche” saranno le più vendute e che entro il 2040 la maggioranza del parco auto sarà elettrico: questa sì che è crescita esponenziale! Soprattutto considerando che – ad oggi – in Paesi come Italia, Germania e Gran Bretagna le auto elettriche vendute sono meno dell’1% del totale.

Ritengo che, per arrivare ai numeri indicati dai vari studi, sicuramente l’incremento delle performance delle batterie e delle stazioni di ricarica saranno importanti, ma sarà anche fondamentale la reale comprensione di bisogni, desideri e problemi di tutti i potenziali segmenti di clientela, nonché l’individuazione di quei clienti che sono gli innovator prima e gli early adopter poi, che permetteranno lo sviluppo del mercato.

Quando entrai in Nokia, nel 1999, l’azienda si era appena dotata della prima segmentazione di tutto il potenziale mercato (considerate che allora la penetrazione era ancora piuttosto bassa) e, sulla base di essa, l’azienda ha fatto crescere il mercato, offrendo una value proposition adatta a tutti i segmenti della popolazione: pensate al Nokia 6150, telefono dalla durata di batteria fantastica per i professionisti,  ai Nokia 3210 con cover intercambiabili, giochi e picture messaging per i giovani o, ancora, al Nokia 8810 per il  target premium.

Nella mobilità elettrica, ad oggi, Tesla sta adottando sicuramente una strategia di go to market basata su un target di innovator aspirazionali e che possano aiutare la crescita del resto del mercato in modo assai simile a quello che fu fatto nel mondo dei cellulari. È una strategia intelligente e sensata ma non è necessariamente l’unica.

In questa fase ancora embrionale molti player, provenienti da varie industry (noleggio, utility, automotive, servizi assicurativi, connettività, telco) possono prendersi degli spazi importanti nella mobilità elettrica. Basta considerare che esistono molti potenziali segmenti di innovator o early adopter che possono essere serviti con value propositions specifiche come ad esempio il mercato B2B, il segmento degli universitari, le municipalità. Per ciascuno di essi è necessario comprendere ed offrire il prodotto/servizio che possa di volta in volta risolvere il problema della mobilità di un’azienda all’avanguardia, o soddisfare un certo desiderio inespresso dello studente universitario o soddisfare il bisogno di una certa municipalità: avrà successo chi riuscirà a fare questo e così facendo permetterà l’adozione e la conseguente crescita esponenziale.

L’esempio della mobilità elettrica è uno dei tanti che si possono fare. Lo stesso può valere per il futuro dei servizi assicurativi o dei servizi sanitari. Sarà sempre la capacità di comprendere l’essere umano e i suoi problemi, esigenze, desideri e sogni a permettere la crescita esponenziale.

 

Commenta