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L’agricoltura e i robot: la digitalizzazione del campo di grano

L’agricoltura e i robot: la digitalizzazione del campo di grano

Fiat 180-90Mi ricordo di un’estate torrida alla fine degli anni ottanta. A quei tempi passavo le vacanze in un pesino molto agreste delle alpi orientali. Qualcuno aveva preso dal locale consorzio agrario un catalogo di trattori della FIAT. Bambini, guardavamo con deferenza l’onesto 80-90 e con riverente ammirazione il maestoso 180-90 dalle giganti ruote. Nell’ultimo articolo che ho scritto per questo blog ho dato un’occhiata allo stato dell’arte della digitalizzazione nell’agricoltura, con un necessario focus sugli ortaggi, data la vastità dello scenario tecnologico che mi sono trovato davanti. Ma cosa sta succedendo e cosa succederà nei campi e nelle grandi estensioni?

In che modo la digitalizzazione sta diventando pervasiva e in quali ambiti applicativi?

Cosa diventerà il maestoso 180-90?
Il futuro delle coltivazioni in campo seguirà molto probabilmente due macro trend tecnologici:

  • IoT per l’agricoltura di precisione
  • robotica che, quando si parla di trattori, si traduce in Unmanned Ground Vehicles, droni di terra insomma.

Ed eccolo qua, forse il trattore più “cool” che mai abbia solcato i campi di grano. CaseIH Magnum Autonomous tractor, un concept presentato durante l’ultimo US Farm Show del 2016.  Dalla foto subito si può notare cosa manca: la cabina per il pilota. Un presagio per il futuro? È l’elemento umano che non ci sarà più.Trattore robotizzato

Il trattore utilizza il sistema di sterzo automatico di Case IH RTK+GPS, che combina la rilevazione GPS ad un sistema ottico per permettere l’operatività di più trattori in formazione, con una capacità di precisione di guida altissima e margini di errori inferiori ai 2,5 cm. Operativamente, il mezzo viene programmato da un PC o dal tablet. Si scelgono i percorsi più efficienti per le varie operazioni di campo (semina, taglio, raccolta, ecc.), poi il mezzo parte e l’operatore compie solo delle attività di supervisione. Diverse programmazioni permettono di applicare la stessa interfaccia a mezzi che devono compiere diverse attività o che devono trattare diverse tipologie di coltivazioni. Tutte le funzionalità della macchina sono monitorate da un elevato numero di sensori che permettono di governare automaticamente il motore, la velocità, l’accelerazione e la frenata, gli angoli di sterzo, la trasmissione di potenza, il controllo di tutti i sistemi idraulici e di bilanciamento della potenza destinata alle ruote e quella destinata agli elementi funzionali per le varie attività agricole. Tutti gli elementi del trattore sono poi rappresentati mediante interfaccia sul laptop o sul tablet dell’operatore, per il monitoraggio dei dati e delle operazioni, anche in real-time, tramite le telecamere di cui è dotato.

È molto dibattuto il tema della sicurezza dei veicoli automatici. Una specie di “sindrome di Terminator” ci fa immaginare il peggio dei sistemi robotici intelligenti: non tenendo conto che molte volte l’errore umano è quello che generalmente fa più danni… c’è da dire che generalmente gestisce anche le funzioni più complesse. Su questo trattore del futuro sono installati sofisticati sistemi di sicurezza: le più avanzate tecnologie ad infrarossi e per identificazione di oggetti metallici, tecnologie radar, tecnologie laser e video per assicurare la sicurezza del mezzo e delle cose o persone che gli attraversano la strada. Una volta identificato un oggetto, il mezzo può chiedere all’operatore come agire: se far intervenire l’operatore sul posto, aggirarlo, o passarci sopra. Allo stesso modo per evitare l’effetto “andar per boschi” il veicolo si immobilizza quando perde il segnale GPS.

Sensori di macchina, dati di campo, dati GPS, sono tutti immissari del data lake da dare in pasto a strumenti avanzati di big data analytics che, assieme ad altri dati dell’azienda agricola e dati da fonti esterne, possono permettere di elaborare strategie innovative di gestione del campo, delle colture e dell’intero business aziendale. La macchina raccontata in questo articolo non è l’unica che si affaccia sul panorama tecnologico dei tratt-droni: altri stanno giocando questa partita di innovazione, ma un design così innovativo non era stato ancora presentato.

La digitalizzazione è in atto anche sui campi di grano e sulle coltivazioni estensive, non solo sugli orticelli di casa. I main trends ricorrenti sono alla fine gli stessi: i sensori, le interfacce, l’automatismo, l’intelligenza artificiale, i big data analytics e le predictive operations.

Anche fare il contadino non avrà più quel sapore rustico e ruspante a cui eravamo abituati.

Contadini ... antichi e moderni

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