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Ivan Ortenzi all’assemblea annuale dei Giovani Imprenditori bergamaschi

Ivan Ortenzi all’assemblea annuale dei Giovani Imprenditori bergamaschi

Il 6 aprile scorso si è tenuta alla Tenaris di Dalmine l’assemblea annuale dei giovani imprenditori di Confindustria Bergamo.

Il tema centrale era il cambiamento per dare continuità al business, soprattutto per le aziende che stanno affrontando un passaggio generazionale e che hanno bisogno più di altre di fare proprio il pensiero innovativo.

Il presidente del Gruppo Giovani, Marco Manzoni, ha detto:

L’innovazione deve essere vista come un’opportunità e la sperimentazione va integrata nelle varie aree aziendali. Dobbiamo avere il coraggio di fermarci un attimo, modellizzare il nostro business e condividere questa strategia. Per generare continuità di impresa dobbiamo creare discontinuità che ci permette di portare avanti con coraggio le nostre imprese.

Concetto che è stato ripreso da Ercole Galizzi, presidente senior, il quale ha poi aggiunto:

Le tecnologie sono abilitanti ma si comprano e quindi dobbiamo spostare l’attenzione sulle persone perché sono loro il cuore vero del cambiamento e attrici della continuità. Nelle competenze c’è una grande potenzialità e i giovani sono i veri interpreti del cambiamento.

Come ottenere questi risultati è stato l’oggetto delle riflessioni proposte dai vari ospiti intervenuti. Francesca Pasquali, docente di sociologia della comunicazione all’Università di Bergamo ha sottolineato l’importanza delle infrastrutture sociali prima di quelle tecnologiche; Margherita Maspero, marketing & communication manager di SoAmpli Ltd  ha collegato la qualità strutturale alla interconnettività e al social selling; Ivan Ortenzi, Ceo di Ars et Inventio, ha spiegato che il cambiamento va accettato, adattato al proprio modello di business e, quindi, adottato; infine, Paolo Morosetti, cattedra di strategia delle aziende familiari alla Bocconi, partendo dall’orientamento imprenditoriale e dalla capacità di leadership, ha posto l’attenzione sulla promozione dell’innovazione nelle organizzazioni esistenti, spiegando come i top manager, i fondatori che controllano le decisioni, la convivenza tra generazioni non adeguatamente gestita e una governance non efficace possono ostacolare la tanto la cultura dell’innovazione quanto la continuità imprenditoriale.

In chiusura, le esperienze aziendali proposte da Gianfausto Ferrari, presidente di SuperPartes, e Gian Luca Petrelli, founder & executive chairman di BeMyEye Holdings, rappresentanti di due generazioni differenti ma accomunate dalla volontà di cogliere le opportunità della digitalizzazione, in particolare nel mondo mobile e social.

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