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Intelligenza artificiale e posti di lavoro

Intelligenza artificiale e posti di lavoro

Nell’ambito dell’inaugurazione della Class Digital Experience Week, l’iniziativa di Class Editori dedicata alle opportunità dell’innovazione digitale, il Bip Future Forum ha ospitato l’evento dal titolo: “The Rise of Robots: l’ intelligenza artificiale sfida i nostri modelli di sviluppo”.

Nella cornice di Palazzo Mezzanotte a piazza Affari (Milano), Martin Ford, esperto di intelligenza artificiale e robotica e autore di “Rise of the Robots”, ha dato il via alla tre giorni di eventi, spiegando come il progresso tecnologico sta portando a un ripensamento dei modelli di business e di sviluppo attuali, per rendere più efficienti individui e aziende.

Tra le riflessioni che ha condiviso con i partecipanti:

Innanzitutto, ci stiamo muovendo ad una velocità incredibile, con un’accelerazione molto più rapida rispetto al passato. Poi adesso le macchine cominciano a pensare e sono in grado di imparare. […] Il risultato di tutto ciò e che molti mestieri vengono distrutti anche se stanno nascendo e nasceranno lavori che non riusciamo nemmeno ad immaginarci.

Oggi, qualsiasi settore è influenzato dalle tecnologie: la fabbrica come l’ufficio, con algoritmi che aiutano avvocati e giornalisti ma che in alcuni casi possono arrivare a sostituirli.

L’ultima cosa da fare è porre fine a questo progresso. Però c’è bisogno di una soluzione che dia stabilità ma anche denaro da spendere per far andare avanti questa economia.

Una prima soluzione è spezzare il legame tra produttività e salario. Inoltre, la formazione deve puntare su ciò che ci distingue dalle macchine: creatività ed empatia.

E’ poi intervenuto Fabio Troiani, AD di Bip, secondo il quale:

Nelle aziende servono investimenti nella riqualificazione e formazione dei dipendenti.[…] Poi bisogna fare le cose insieme a chi innova: ovvero, lavorare con le startup, portarle dentro il perimetro aziendale

Infine, Ivan Ortenzi, chief evangelist di Bip e CEO di Ars et Inventio, ha detto:

Dobbiamo essere convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili rispetto a quelli che ci hanno preceduti, e peggiore di quello che arriverà.

Più siamo, più innoviamo.

Ci salveremo nella disputa nei confronti delle macchine e dell’intelligenza artificiale quanto più faremo ciò in cui siamo bravi: comportarci da umani.

 

Di seguito potete scaricare gli articoli tratti da MF e Italia Oggi che hanno coperto l’evento (27 giugno 2017).

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