Il 28 gennaio scorso si è tenuto a Roma un convegno, organizzato da Roma Startup ed EconomyUp con l’obiettivo di far emergere e confrontare pubblicamente le proposte implementative provenienti dalle associazioni, dai parlamentari e dagli esperti. E’ stata anche l’occasione per discutere sugli effetti dell’Investment Compact, il decreto legge appena entrato in vigore.

Gianmarco Carnovale è intervenuto con alcune osservazioni che hanno posto l’accento sulla mancanza, in Italia, di capitali di rischio.

[quote author=”Gianmarco Carnovale” description=”dal reportage di Yahoo!Finance” url=”https://it.finance.yahoo.com/notizie/start-roma-startup-venture-capital-il-vero-gap-142918537.html”]Il comparto è valido, ci sono i talenti, ci sono le energie, ci sono i giovani che ci stanno credendo, ci sono gli incubatori e gli acceleratori privati, […] ma la differenza tra le startup italiane e quelli francesi, tedesche o inglesi, è che dopo aver preso i primi due/trecentomila euro di investimenti di capitale di rischio, all’estero le startup trovano chi gli stacca un assegno di 5 milioni e anche di più per continuare a crescere, mentre in Italia manca totalmente questo tipo di cultura.

Se in Francia è disponibile 1 miliardo di venture capital, in Italia ci sono solo 30/40 mln l’anno, abbiamo 1/20 delle risorse di investimento allocate su questo genere di imprese e questo rappresenta un gap enorme. Non è un problema di soldi pubblici, è un problema di cultura del Paese, un Paese in cui si investe nel mattone, nei titoli di Stato. Per questo, ho lanciato una proposta: obblighiamo per legge i gestori di risparmio (come i grandi fondi pensionistici, assicurazioni, ndr) ad allocare l’1 per mille di quello che raccolgono in fondi di venture capital, in modo che questa frazione vada a finanziare le nuove imprese innovative in Italia, che potrebbero essere le multinazionali che avremo tra 10 anni.[/quote]

Qui trovate anche le slide di Gianmarco con cui ha sintetizzato le proposte di Roma Startup per potenziare il sistema e agganciare la ripresa.